Autonomia universitaria tra formalismo regolamentare e giudizi qualitativi

Authors: S. de Nitto
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Abstract

La sentenza del T.A.R. Lazio,Roma, Sez.III-ter, 7 luglio 2025, n. 14126, offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra autonomia normativa degli Atenei e natura qualitativa della valutazione accademica. Il T.A.R. annulla l’esclusione di un dottorando dall’Universitas Mercatorum, evidenziando l’illegittimità del provvedimento per assenza di criteri valutativi predeterminati, mancanza di verifiche formali e violazione del diritto alla partecipazione procedimentale, ma richiama nello stesso tempo la necessità di un giudizio sostanziale sulla maturità scientifica dello studente. Emerge, dunque, una forte tensione tra formalizzazione delle regole e fisiologica “elasticità” dell’ordinamento universitario. Il caso rivela come la mancata regolazione possa tradursi in esercizio arbitrario della discrezionalità, ma mostra anche i limiti di una normazione eccessivamente meccanicistica.

Fields of Study & Subjects

Legal and Labor Studies Italian Social Issues and Migration Academic Research and Education Studies

Publication details

Journal / source
IRIS - Institutional Research Information System (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli)
Publication date
1 January 2026
Language
IT