Geologia, prototipi e principi. L'origine del linguaggio classico dell'architettura nell'area gia esarcale
Abstract
Il saggio si concentra sul rapporto fra i materiali e le tecniche di costruzione in rapporto al linguaggio architettonico nella seconda metà del XV secolo fino al primo decennio del XVI in un’area geografica definita dalla via Emilia, da Cesena fino a Bologna, e da una diramazione fino a Ferrara. Le città prese in considerazione sono: Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Bologna e Ferrara, luoghi in cui la presenza delle rovine antiche era scomparsa da qualche secolo, prive quindi di exempla materiali da prendere come modello. Sarà investigata la maniera in cui il concetto di antico si genera indirettamente attraverso l’assorbimento di echi provenienti da Firenze piuttosto che prendere in considerazione quelli locali di Rimini e Ravenna, dimostrando come l’Appennino e le sue valli funga da elemento di continuità e non di separazione, agevolato dai rapporti politici delle signorie di queste città con quella medicea. Inoltre sarà evidenziato come il tradizionale ed esteso impiego del mattone con funzione strutturale e la terracotta per le decorazioni (con qualche inevitabile eccezione) ha ostacolato l’introduzione del linguaggio classico dell’architettura, per cui gli architetti e le maestranze locali hanno elaborato tecniche di lavorazione del materiale tese a compensare tale limite.
Fields of Study & Subjects
Architecture and Art History Studies
Renaissance and Early Modern Studies
Medieval European History and Architecture
Publication details
- Journal / source
- Archivio istituzionale della ricerca (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT
- Document type
- Book chapter