Storie di violenza domestica. Meroe, Melissa, Poppea, Regilla e le altre
Abstract
Il saggio indaga la figura del tyrannos attraverso narrazioni di uxoricidi, affidate alla penna di storiografi antichi, di cui sono vittime consorti incinte. Le vicende esaminate coinvolgono personaggi storici quali Periandro, Cambise e Nerone, la cui cieca violenza è riflesso e strumento di un potere dispotico incontrollato. Al centro delle descrizioni sono figure femminili e creature mai nate, soppresse dalla brutalità di padri e assassini impuniti. E tuttavia, l'analisi delle fonti solleva interrogativi circa l'attendibilità delle narrazioni. Il ricorrere di elementi topici fa emergere il sospetto che la dinamica dei crimini - sorprendentemente simile nel caso dell'uxoricidio attribuito a un altro personaggio politico di potere, Erode Attico - possa essere stata oggetto di manipolazioni volte a consolidare la delegittimazione morale e politica della figura del tiranno. A questa prospettiva, veicolata dalla storiografia ufficiale, il saggio contrappone la lettura di due epigrafi latine di età imperiale, dedicate alla memoria di Prima Florenzia e Giulia Maiana. Si tratta di testi brevi, pronti a denunciare la colpevolezza di mariti assassini, che pure restituiscono una eco potente della voce delle vittime: tra le poche a sfuggire al silenzio della narrazione storica tradizionale.
Fields of Study & Subjects
Classical Antiquity Studies
Classical Studies and Philology
Biblical Studies and Interpretation
Publication details
- Journal / source
- Archivio istituzionale della ricerca (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT
- Document type
- Book chapter