Discordia, autorita e liberta nel confronto tra Luigi Einaudi e Giuseppe Rensi
Abstract
Nel primo dopoguerra la società italiana è lacerata da numerosi conflitti sociali, economici, politici e ideologici. Per uscire da questa situazione conflittuale, Giuseppe Rensi ritiene necessario che una classe prenda il potere e instauri una nuova autorità assoluta, che sia in grado di imporre con la forza e con la soppressione delle dissidenze un unico punto di vista. Rensi muove dalla posizione scettica secondo la quale non esiste alcun giusto per natura né alcuna giustizia assoluta, ed esistono invece soltanto diverse verità e giustizie morali inevitabilmente relative. La pluralità dei punti di vista relativi è per Rensi la causa della discordia sociale; l'unico modo che egli intravede dunque per superarla è l'affermazione di un'arbitraria autorità assoluta. Pur comprendendo le ragioni della posizione di Rensi, Luigi Einaudi contrappone ad essa un elogio del conflitto: è proprio dal conflitto e nel conflitto tra punti di vista differenti, infatti, che ciascun punto di vista trae il proprio (pur relativo) valore. Ed è solo grazie al conflitto tra punti di vista differenti che le società umane possono progredire.
Fields of Study & Subjects
Political Philosophy and Ethics
Legal and Social Philosophy
Italian Fascism and Post-war Society
Publication details
- Journal / source
- BOA (University of Milano-Bicocca)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT
- Document type
- Book chapter