“Lavoro avido” e diritto del Lavoro: eguaglianza sostanziale, tempo e tutela della salute

Authors: Mc Cataudella
Cited by: 0

Abstract

Il contributo analizza la nozione di lavoro avido – elaborata da Claudia Goldin per descrivere le professioni che premiano la disponibilità illimitata di tempo – alla luce del diritto del lavoro italiano ed europeo. Dopo averne ricostruito le origini economiche e sociologiche, l’A. ne esplora le implicazioni in materia di parità sostanziale, parità retributiva e tutela della salute. La categoria del lavoro avido si rivela utile per interpretare fenomeni di discriminazione indiretta legati alla penalizzazione delle modalità di lavoro flessibili e per ampliare la prospettiva della prevenzione dei rischi psico-sociali, alla luce della nozione di salute accolta nella giurisprudenza nazionale ed europea. In questa chiave, la direttiva 2019/1158/UE sulla conciliazione vita-lavoro e la direttiva 2023/970/UE sulla trasparenza retributiva appaiono come passi avanti significativi sul piano culturale e organizzativo, ma ancora insufficienti a incidere sui meccanismi economici e retributivi che continuano a premiare il lavoro rigido e totalizzante a scapito di quello sostenibile.

Fields of Study & Subjects

Labor Law and Work Dynamics Legal and Labor Studies Employment Labor and Gender Studies

Publication details

Journal / source
Cineca Institutional Research Information System (Tor Vergata University)
Publication date
1 January 2026
Language
IT