"A scuola di... funzioni esecutive: working memory, funzioni esecutive e apprendimento. Sviluppo e sperimentazione di un protocollo osservativo scolastico"

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Authors: Alessia Muratori
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Abstract

La presente ricerca nasce dall’esigenza crescente, all’interno delle scuole italiane, di affrontare le difficoltà legate ai deficit di memoria di lavoro e di funzioni esecutive. Questi domini cognitivi risultano spesso compromessi negli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), ma anche in alunni che non rientrano nei criteri diagnostici. Le funzioni esecutive comprendono le abilità cognitive implicate nella pianificazione, nell’organizzazione e nella regolazione del comportamento, come il controllo inibitorio e la capacità di prendere decisioni strategiche. Il loro sviluppo ha inizio nell’infanzia e prosegue fino alla tarda adolescenza, parallelamente alla maturazione dei lobi frontali. Deficit in queste funzioni possono comportare scarso controllo degli impulsi, difficoltà nella generazione di strategie e nella regolazione comportamentale, evidenziando così l’importanza della rilevazione e dell’intervento precoci. Le funzioni esecutive e la memoria di lavoro rivestono un ruolo essenziale nelle attività scolastiche quotidiane, quali la risoluzione di problemi, il passaggio da un compito all’altro e il mantenimento e la manipolazione delle informazioni. Sebbene gli interventi siano spesso di competenza dei professionisti clinici, il presente studio sottolinea il ruolo cruciale degli insegnanti e delle istituzioni scolastiche nel sostenere tali processi cognitivi attraverso strategie didattiche e metodologiche mirate. L’osservazione delle modalità con cui le funzioni esecutive si manifestano nei contesti di apprendimento consente agli insegnanti di promuovere l’autonomia e di potenziare la capacità degli studenti di “imparare a imparare”, obiettivo fondamentale del Curricolo Nazionale Italiano (MIUR, 2012). La letteratura evidenzia come i bambini con deficit di funzioni esecutive o di memoria di lavoro sperimentino un elevato carico cognitivo, affaticamento e frustrazione, fattori che possono condurre a demotivazione e scarso rendimento scolastico, anche in assenza di una diagnosi clinica. Gli insegnanti, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria, occupano una posizione privilegiata per individuare tali difficoltà attraverso l’osservazione strutturata. Due finestre di sviluppo risultano particolarmente significative per la plasticità delle funzioni esecutive — tra i 4 e i 6 anni e durante la preadolescenza (Zelazo et al., 2017) — rendendo pertanto l’intervento precoce essenziale. Combinando la revisione della letteratura con l’analisi sperimentale di due protocolli osservativi, la ricerca intende collegare i risultati scientifici alla pratica educativa, proponendo attività e strategie didattiche contestualizzate volte a potenziare la memoria di lavoro e le funzioni esecutive, favorendo esperienze di apprendimento più inclusive e motivanti per tutti gli studenti.

Fields of Study & Subjects

Developmental and Educational Neuropsychology Attention Deficit Hyperactivity Disorder Educational and Psychological Assessments

Publication details

Journal / source
CINECA IRIS Institutional Research information system (University of Urbino)
Publication date
29 January 2026
Language
IT
Document type
Thesis