Le armi della critica tra noi e Israele

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Authors: Paolo Protopapa
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Abstract

La suggestione en passant del titolo di una importante opera del Marx giovane sullo Stato e le sue peculiarità sia giuridiche sia ideologiche, ossia "La Questione ebraica" di metà Ottocento, chiarisce che per "Il suicidio di Israele", Ed.Buondì, Laterza (titolo accattivante del Premio Strega attribuito a Anna Foa) non ci si debba limitare ad una recensione o ad una lettura in senso ordinario, ma nell'assunzione di un impegno più ampio per una riflessione profonda sullo stato delle cose politiche attuali.Anche perché il tempo da considerare non è né episodico né letterario, bensì politico, nell'accezione più larga e collettiva di pòlis, comunità e cittadinanza attiva.Il che, proprio per il fatto che l'occasione di interessarsi non deriva da una circostanza abituale di tipo individuale, ma dall'ascolto dei partecipanti all'incontro pubblico organizzato a Perugia il 26 novembre 2025 marca una bella novità sin dal titolo: "Dalla via stretta al ponte di pace", al fine di presentare l'ultima, significativa fatica intellettuale di Anna Foa.Storica, scrittrice, studiosa militante e coraggiosa voce critica, l'autrice si è visto assegnare per questo lavoro il premio Strega, il più prestigioso d'Italia.Tale riconoscimento le è giunto meritatamente e opportunamente, non certo per sciovinismo di parte o spirito di propaganda filo-ebraica, data l'appartenenza di quella notissima e importante famiglia ebrea, imparentata con i Levi ed altri rami e ascendenze rabbiniche di rilievo nell'ebraismo italiano.Anna Foa si è distinta per la forza, la tensione etica e la cristallina vis politica delle idee e per la coerenza culturale e professionale.Naturalmente, e determinatamente, il centro del problema, direi il focus filosofico attorno e dentro il quale si origina ed articola la sua narrazione è, icasticamente, Il suicidio di Israele, il rischio dell'annichilimento e della scomparsa di un inestimabile patrimonio materiale e spirituale.Di fronte alla feconda provocazione di Anna Foa ci chiediamo: un governo si suicida?Uno Stato si suicida?Un popolo si suicida?Hic Rhodus.È questo il nodo gordiano che l'autrice ha condensato in una vera e propria allegoria immaginativa per cristallizzare nella tempesta della guerra finale l'odierna "Questione ebraica".Odierna significa che mai come in questi due anni di conflitto tra Ebrei e Palestinesi o, più esattamente, di épos drammatico tra due nemici storici e ideologici inconciliabili, gli Ebrei e i Palestinesi si ripresentano al cospetto del mondo con i connotati sfigurati e l'eredità simbolica al massimo grado della vulnerabilità etica.Siamo, infatti, di fronte ad un'acutezza disumana mai vista prima, sia di ordine militare, con la condanna, nonostante il 7 ottobre 2023, di Israele da parte dell'Alta Corte di Giustizia dell'Aia per genocidio, sia di natura ideologica e politica, a causa della contrapposizione tra visioni confessionali integralistiche e teocratiche estreme e tra di loro incompatibili.Ora, la fenomenologia storico-genetica di un suicidio politico, che costituisce un fatto meta-individuale, si può ascrivere ad un soggetto plurale e pubblico solo a patto che se ne colga la profondità della malattia che lo ha corrotto e che, dunque, ne stia accelerando l'esito irreparabile.Proviamo, pertanto, a procedere nel ragionamento per esclusione e, pur con prudenza, secondo i fattori dirimenti della

Fields of Study & Subjects

Jewish and Middle Eastern Studies Critical Theory and Philosophy German legal social and political studies

Publication details

Journal / source
L'Idomeneo
Publication date
29 January 2026
Language
IT