Diego CUGIA, Il principe azzurro
Abstract
un sottotitolo che sembra un abstract Gli amori, le battaglie, i sogni di Corradino di Svevia, che a sedici anni osò sfidare il mondo, edito da Giunti nel 2025, è un «film di carta», con interessanti riferimenti a luoghi e fatti anche della Puglia medioevale.La copertina, come un manifesto cinematografico, è una elaborazione grafica che attinge ad ingredienti di un repertorio iconografico collaudato nella realizzazione d'immagini di santi adolescenti o di figure angeliche loricate, come può essere un s.Michele Arcangelo.«Un giovinetto pallido e bello, con la chioma d'oro, con la pupilla del color del mare, con un viso gentil da sventurato, Toccò la sponda dopo il lungo e mesto remigar de la fuga.»Sono i primi versi della poesia di Aleardi Aleardi (1812-1878) dedicata a Corradino di Svevia, l'ultimo regnante della famiglia degli Hohenstaufen nato in Baviera nel 1252 e morto nel 1268).Sembra uno dei tanti protomartiri che trova un esatto riferimento all'interno dell'opera di Cugia, quando l'autore scrive che «avvertiva in sé un destino tragico, una sorta di vocazione al martirio, qualcosa che aveva più a che fare con i santi che con gli imperatori» (p.131).Nella poesia di Aleardi, la madre in trepida attesa del figlio esclama:«"Nobile augello che volando vai, Se vieni da la dolce itala terra, Dimmi, ài veduto il figlio mio?" "Lo vidi; Era biondo, era bianco, era bëato, Sotto l'arco d'un tempio era sepolto"».Il romanzo di Diego Cugia inizia proprio con il «falco sacro», -il lettore saprà che si chiama Vivit (p.47) -che plana sul mantello turchese di Corradino (p.11).L'opera non ha un indice ed è divisa in I e II parte, che potrebbe intendersi in primo e secondo atto o, come una volta erano le pellicole cinematografiche, in primo e secondo tempo.È singolare che la seconda parte inizi con un altro uccello «il barbagianni se n'è andato» (p.107), riferito alla figura di un religioso con le mansioni d'insegnante di corte di Corradino.La quarta di copertina, invece, rinvia proprio all'incipit dell'opera, perché è una rielaborazione della miniatura del Codex Manesse (sec.XIV, Biblioteca Universitaria di Heidelberg), che illustra il quattordicenne Corradino durante una battuta di
Fields of Study & Subjects
Italian Literature and Culture
Renaissance and Early Modern Studies
Musicology and Musical Analysis
Publication details
- Journal / source
- L'Idomeneo
- Publication date
- 29 January 2026
- Language
- IT