Effetti degli SGLT2-inibitori nello scompenso cardiaco: studio multicentrico sull'impatto delle gliflozine sull'accoppiamento ventricolo-arterioso e sul suo valore prognostico, con approfondimento monocentrico sugli effetti sui marcatori
Abstract
Introduzione e Obiettivi: Lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) rimane una sfida globale per la salute pubblica nonostante l'introduzione dei quattro pilastri della terapia medica ottimizzata (GDMT), tra cui gli SGLT2-inibitori (gliflozine). Sebbene i benefici clinici delle gliflozine siano consolidati, i meccanismi emodinamici e biologici sottostanti non sono ancora del tutto chiariti. Lo studio si è posto l'obiettivo di valutare l'impatto di dapagliflozin ed empagliflozin sull'accoppiamento ventricolo-arterioso (VAC) — un indice integrato dell'efficienza del sistema cuore-arterie — sulla sua capacità di predire eventi avversi e il rimodellamento inverso (LVRR), oltre ad analizzare le variazioni di biomarcatori emergenti come il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor).Metodologia: La ricerca è stata strutturata in due fasi:1. Fase Multicentrica (DISCOVER SGLT2i): Ha coinvolto 459 pazienti con HFrEF stabile in terapia ottimale, seguiti per 6 mesi dopo l'aggiunta di un SGLT2i per valutare le modifiche del VAC e degli endpoint clinici.2. Fase Monocentrica (Palermo): Un sottogruppo di 72 pazienti è stato seguito fino a 18 mesi per monitorare la qualità di vita (KCCQ) e, in 40 soggetti, i livelli sierici di BDNF rispetto a un gruppo di controllo sano.Risultati: Lo studio ha dimostrato che l'introduzione degli SGLT2i determina un miglioramento precoce e significativo del VAC (passando da una mediana di 2,07 a 1,72 a 6 mesi), grazie alla riduzione dell'elastanza arteriosa (Ea) e all'incremento della contrattilità ventricolare (Ees).• Valore Prognostico: Un VAC basale elevato (≥ 2,10) è risultato un predittore indipendente di eventi avversi (morte, ospedalizzazione, aritmie).• Rimodellamento Inverso: I pazienti con un VAC basale più compromesso hanno mostrato una maggiore probabilità di ottenere un LVRR significativo, indicando il VAC come marker di risposta alla terapia.• Biomarcatori: Oltre alla riduzione del NT-proBNP, si è registrato un incremento significativo dei livelli di BDNF (da 706 pg/ml a 940 pg/ml a 12 mesi), correlato positivamente con il miglioramento della classe NYHA e della qualità di vita.Conclusioni: Il lavoro conclude che gli SGLT2-inibitori esercitano un effetto plurimodale che ottimizza la dinamica cardiovascolare riducendo lo stress emodinamico e favorendo il recupero della funzione neurotrofica. La valutazione non invasiva del VAC si conferma uno strumento clinico prezioso per la stratificazione del rischio e per la personalizzazione del monitoraggio terapeutico nel paziente con HFrEF
Fields of Study & Subjects
Heart Failure Treatment and Management
Cardiovascular Function and Risk Factors
Diabetes Treatment and Management
Publication details
- Journal / source
- Nova Science Publishers (Nova Science Publishers, Inc.)
- Publication date
- 26 February 2026
- Language
- IT
- Document type
- Thesis