“Sono i cosiddetti scafazzati”. Organizzazione del servizio sociale minorile e tipizzazione del Juvenile Sex Offender: il caso dell’USSM di Palermo

Authors: Maria Urso
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Abstract

La tesi dal titolo “Sono i cosiddetti scafazzati”. Organizzazione del servizio sociale minorile e tipizzazione del Juvenile Sex Offender: il caso dell’USSM di Palermo analizza i processi di rappresentazione e costruzione istituzionale del juvenile sex offender attraverso i discorsi e le pratiche delle assistenti sociali che lavorano presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) di Palermo, con particolare attenzione all’esperienza del gruppo EOS (Équipe Oltre il Silenzio), équipe specialistica dedicata ai reati sessuali minorili. Muovendo da una prospettiva teorica costruzionista e interpretativista, la ricerca analizza il modo in cui categorie giuridiche, saperi professionali e cornici di senso istituzionali partecipano alla definizione, tipizzazione e categorizzazione della figura del juvenile sex offender.A partire da un approccio sociologico si utilizza la lente di genere come sguardo analitico per osservare come le rappresentazioni e costruzioni di questi soggetti cambino anche in relazione al genere dell’autore. La tesi si sviluppa proponendo un excursus bibliografico circa le principali prospettive e linguaggi che sono stati nel tempo sviluppati attorno a questa categoria di reati sino a, infine, osservare le connessioni tra gli sguardi teorici e gli effetti di realtà da questi conseguenti nei termini di politiche, interventi e trattamenti sui diversi tessuti territoriali internazionali, nazionali e locali. Sul piano metodologico, l’indagine si basa su un disegno qualitativo, con un’applicazione delle teorie dell’etichettamento e l’approccio interazionista simbolico, che integra l’analisi documentale di 23 fascicoli giudiziari con la conduzione di 11 interviste semi-strutturate rivolte alle assistenti sociali dell’USSM. Il corpus testuale, composto dalle relazioni sociali anonimizzate contenute nei fascicoli, è stato analizzato mediante il software T-LAB Plus 2021, al fine di esplorare ricorrenze lessicali, co-occorrenze e mondi semantici.I risultati mostrano come la definizione del juvenile sex offender emerga da una trama di pratiche discorsive e procedurali che articolano rappresentazioni del genere, della famiglia, della collaborazione istituzionale e del rischio di recidiva, producendo tipizzazioni che orientano gli interventi e le traiettorie di presa in carico.

Fields of Study & Subjects

Crime Deviance and Social Control Psychopathy Forensic Psychiatry Sexual Offending Criminal Justice and Penology

Publication details

Journal / source
Nova Science Publishers (Nova Science Publishers, Inc.)
Publication date
23 February 2026
Language
IT
Document type
Thesis