Porta San Paolo: HBIM per la documentazione e valorizzazione digitale del patrimonio fortificato romano Porta San Paolo: HBIM for the Digital Documentation and Enhancement of Rome’s Fortified Heritage
Abstract
Il contributo presenta l’applicazione della metodologia Heritage Building Information Modeling (HBIM) al caso di Porta San Paolo a Roma, una delle principali testimonianze dell’architettura difensiva tardoantica della città. L’obiettivo è duplice: sviluppare un flusso di lavoro digitale integrato per la documentazione e la conservazione programmata del monumento, e sperimentare le potenzialità della modellazione informativa per la valorizzazione culturale e la fruizione pubblica del patrimonio architettonico. Costruita tra il 271 e il 275 d.C. come porta delle Mura Aureliane sulla via Ostiensis, la struttura è il risultato di secoli di trasformazioni e stratificazioni. La ricerca ha affrontato la complessità del manufatto attraverso un rilievo digitale integrato, combinando laser scanning 3D, fotogrammetria aerea da drone e riferimenti storici e documentari, al fine di ottenere un modello tridimensionale coerente e georeferenziato. Il rilievo, con oltre 600 milioni di punti acquisiti e una risoluzione sub-centimetrica, ha permesso di restituire con estrema precisione la morfologia delle torri, dei fornici e dei paramenti murari, costituendo la base per la modellazione informativa. Il modello HBIM elaborato, organizzato in un Common Data Environment (CDE), integra informazioni geometriche, materiche e diagnostiche, associando a ciascun elemento parametri relativi a cronologie costruttive, materiali, degradi e interventi di restauro. La modellazione ha richiesto la creazione di famiglie parametriche personalizzate, in grado di rappresentare le irregolarità delle strutture storiche. Tale modello, interoperabile tramite lo standard IFC, costituisce un database tridimensionale consultabile per livelli tematici, funzionale tanto alla ricerca scientifica quanto alla gestione operativa della conservazione. Le analisi morfologico-materiche hanno evidenziato la sovrapposizione di fasi costruttive (aureliana, onoriana, medievale e moderna) e la diversità dei materiali impiegati: laterizi, tufo e travertino. L’integrazione dei dati fotogrammetrici e termografici ha consentito la mappatura dei degradi e l’individuazione di fenomeni di umidità e disgregamento, traducendo le informazioni diagnostiche in strumenti di monitoraggio e manutenzione predittiva. L’HBIM, in questo senso, si è configurato come una piattaforma conoscitiva e operativa capace di gestire e aggiornare le informazioni nel tempo. Parallelamente, la ricerca ha esplorato le potenzialità comunicative del modello informativo. L’esportazione del modello in ambienti AR/VR (Unreal Engine) ha permesso di creare percorsi immersivi che consentono all’utente di esplorare la Porta in 3D, accedere ai dati storici e comprendere l’evoluzione del monumento attraverso contenuti multimediali. Sono stati inoltre sperimentati sistemi di realtà aumentata in situ, che consentono la sovrapposizione del modello digitale al bene reale, favorendo un approccio di musealizzazione diffusa e di accessibilità cognitiva per pubblici diversificati. Dal punto di vista metodologico, il progetto ha dimostrato come l’HBIM possa fungere da ponte interdisciplinare tra rilievo, storia, scienza dei materiali e comunicazione visiva, configurandosi come una piattaforma di dialogo tra competenze diverse. Il modello informativo, concepito come un gemello digitale del monumento, si pone come base per futuri sistemi di monitoraggio e gestione integrata del patrimonio urbano, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e del PNRR – Missione 1, Componente 3. In conclusione, la ricerca su Porta San Paolo propone un paradigma metodologico replicabile per la documentazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico storico. L’integrazione di rilievo strumentale, modellazione informativa e fruizione digitale rappresenta non solo un’evoluzione tecnologica, ma un atto culturale, volto a preservare e rinnovare la memoria della città attraverso il linguaggio del digitale. Porta San Paolo, simbolo della Roma fortificata, diventa così un laboratorio di innovazione, in cui il modello HBIM non è soltanto uno strumento tecnico, ma un dispositivo cognitivo e comunicativo per una conservazione consapevole, interdisciplinare e condivisa.
Fields of Study & Subjects
3D Surveying and Cultural Heritage
3D Modeling in Geospatial Applications
Cultural Heritage Management and Preservation
Publication details
- Journal / source
- IRIS Research product catalog (Sapienza University of Rome)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT