rePLAY - reInterpretare il Progetto di Architettura Attraverso le Lenti del Gioco
Abstract
La tesi, afferente alla progettazione architettonica, propone di rileggere il progetto di architettura attraverso il gioco come dispositivo operativo capace di tenere insieme regola e libertà, coerenza e apertura. L’ipotesi centrale è che considerare l’architettura come un campo di gioco permetta di generare spazi empatici e inclusivi, che invitano all’azione e all’appropriazione spontanea. Il tema non è “che cos’è il gioco in architettura”, ma “come si progetta con il gioco”, tentando di definire come un progetto possa essere guidato operativamente dal gioco. Gioco e architettura condividono l’uso di regole che lasciano spazio a eccezioni e reinterpretazioni. È proprio nell’oscillazione tra prescrizione e apertura - tra game e play - che lo spazio si rende “giocabile”: leggibile e sicuro, ma permeabile a usi imprevisti e a forme di cooperazione spontanea. Si sposta il baricentro progettuale dal controllo degli esiti al controllo delle condizioni, predisponendo opzioni di apertura che permettono allo spazio di crescere e trasformarsi insieme ai suoi utenti. Rispetto allo stato dell’arte, la ricerca introduce una definizione operativa di “giocabilità” come qualità relazionale e mette a punto una tassonomia di casi studio per estrapolare un alfabeto di regolarità trasferibili; le scelte progettuali vengono tradotte in tattiche concrete che generano libertà d'uso senza sacrificare la coerenza della cornice architettonica. La fase sperimentale si è svolta con SOUxAncona (laboratori per bambini dagli 8 ai 12 anni), agendo da ponte tra teoria e pratica. Le tattiche sono state verificate sul campo con veri “esperti di gioco”, invertendo la prospettiva e trasformando l’architettura in un gioco serio, validando le assunzioni elaborate. Il lavoro culmina in un “Handbook di progettazione giocosa”, che racchiude strategie ludiche e linee operative per progettisti e non solo. “rePLAY” invita a concepire l’architettura come risorsa civica e infrastruttura di relazioni: uno spazio che moltiplica le possibilità, restando aperto a esiti futuri resi possibili, e non imposti, dal progetto.
Fields of Study & Subjects
Architecture
Modernity
and Design
Architecture and Computational Design
Architectural and Urban Studies
Publication details
- Journal / source
- Università Politecnica delle Marche (Università Politecnica delle Marche)
- Publication date
- 6 March 2026
- Language
- IT
- Document type
- Thesis