Struttura della periferia sinistra della frase in latino e in italiano a confronto

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Authors: M. Vai
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Abstract

La grande varietà con cui gli elementi della frase possono disporsi in latino ha portato spesso a definirne l'ordine come "libero" e a mettere in discussione la possibilità di identificare un ordine di base.Due fattori principali ostacolano l'individuazione di una sequenza lineare semplice: da un lato, il latino rappresenta una fase di transizione tra lingue a testa finale e lingue a testa iniziale; dall'altro, come accade in molte lingue indoeuropee antiche, fa ampio uso dell'hyperbaton.Quest'ultimo, violando la Left Branch Condition (Ross 1967), contribuisce alla flessibilità dell'ordine degli elementi nella frase, resa possibile anche dall'elevata ricchezza morfologica e dalla complessità delle regole di movimento che caratterizzano la sintassi latina.Tuttavia il latino, nonostante l'apparente libertà nell'ordine delle parole, può essere descritto come una lingua configurazionale, in quanto alcuni test di costituenza permettono di individuare proiezioni sintattiche come VP e DP.La sua struttura è stratificata e supporta movimenti sintattici verso la periferia sinistra della frase, dove si collocano elementi in posizione di Topic e Focus, secondo il modello proposto da Rizzi (1997) e Benincà (2001).Anche all'interno del sintagma nominale (più precisamente: DP) si osserva una periferia sinistra, dalla quale è possibile estrarre elementi, i quali possono collocarsi nella periferia sinistra della frase.L'hyperbaton permette lo spostamento discontinuo di modificatori e determinanti, e anche i quantificatori possono essere estratti dal DP.Nelle lingue romanze moderne, invece, questi fenomeni risultano fortemente ridimensionati, soprattutto per effetto della perdita della morfologia casuale, che nel latino garantiva la coesione tra le componenti del sintagma.Infatti, Adams (1977), studiando le lettere di Claudius Terentianus, evidenzia che nel latino volgare del II secolo non si osservano più costituenti discontinui, come dimostra l'assenza di clitici che interrompono ad es.sintagmi contenenti quantificatori negativi, che nelle forme classiche si sarebbero potuti collocare secondo la legge di Wackernagel.Questo suggerisce che la lingua colloquiale avesse già perso la possibilità di queste estrazioni.Salvi conferma che la perdita della morfologia casuale ha limitato l'estrazione, specie dei modificatori, da vari tipi di sintagmi.I pochi casi rimasti nelle lingue romanze si appoggiano a marcatori sintattici espliciti, come de in francese, a caratterizzare il complemento di un DP a seguito dell'estrazione di un quantificatore.La prospettiva adottata in questo lavoro, in alcuni punti, non si limita al confronto all'interno del quadro latino-romanzo: i confronti indoeuropei a cui si fa riferimento possono essere visti sia in chiave tipologica sia in chiave comparativa, quest'ultima, soprattutto, laddove si cerca di trovare una spiegazione all'ordine V-C° in latino, altrimenti difficilmente spiegabile, nella poesia latina, oppure anche per evitare di far ricorso, dove non necessario, all'ipotesi di interferenza con varietà non indoeuropee per spiegare fenomeni ancora più comuni 1 . Periferia sinistra della frase e configurazionalitàPer "periferia sinistra della frase" si intende un concetto della sintassi generativa (introdotto in particolare da Luigi Rizzi nel 1997 con la teoria dello Split-CP) che indica la porzione iniziale della frasecioè quella che si trova a sinistra del verbo, e che può ospitare elementi spostati per motivi 1 L'importanza di adottare una prospettiva indoeuropea emerge, ad esempio, nell'analisi di alcune strutture, come il Nominativus Pendens, la cui origine è stata talvolta attribuita a un influsso di origine semitica (si veda ad es.Rubio 2009: 206).Tuttavia, tale ipotesi risulta non necessaria, poiché anche il sanscrito vedico documenta strutture analoghe, rendendo dunque meno cogente ricorrere a spiegazioni esterne al contesto linguistico indoeuropeo. Commentato [A1]: mi sembra ridondante rispetto al precedente "in latino"

Fields of Study & Subjects

Syntax Semantics Linguistic Variation Linguistic Studies and Language Acquisition Linguistics and language evolution

Publication details

Journal / source
Archivio Istituzionale della Ricerca (Universita Degli Studi Di Milano)
Publication date
2 February 2026
Language
IT
Document type
Book chapter