Accesso alla rete Internet e tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute: una "connessione lenta".
Abstract
Il contributo analizza l’ingresso delle tecnologie digitali nel sistema penitenziario italiano, evidenziandone lo sviluppo disomogeneo e le persistenti fragilità normative. A fronte della centralità che Internet riveste per l’esercizio di diritti fondamentali – quali informazione, istruzione, comunicazione e difesa – l’ordinamento penitenziario continua ad offrire un quadro regolatorio lacunoso, delegando alle circolari amministrative il compito di disciplinare l’accesso alla rete attraverso modelli altamente restrittivi e selettivi. Nonostante l’emergenza pandemica abbia rappresentato un momento di accelerazione, favorendo la diffusione di strumenti di comunicazione digitale e di didattica a distanza, l’assenza di una disciplina organica e l’incapacità del legislatore di recepire tali innovazioni hanno finito per produrre soluzioni frammentarie e territorialmente disomogenee. La transizione verso un modello penitenziario “digitalmente inclusivo” impone, pertanto, un intervento sistemico, volto a garantire un accesso controllato e sicuro alla rete, in funzione della piena attuazione della finalità rieducativa della pena e del rispetto dei diritti fondamentali.
Fields of Study & Subjects
Criminal Law and Policy
Criminal Justice and Penology
Criminal Justice and Corrections Analysis
Publication details
- Journal / source
- Iris (Roma Tre University)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT