Astreinte tra coazione e sanzione : note critiche a margine dell’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale del Tribunale di Brindisi
Abstract
L’ordinanza del Tribunale di Brindisi del 28 luglio 2025, pur riferita al testo previgente dell’art. 614-bis c.p.c., offre l’occasione per riflettere sulla natura e sulla funzione dell’astreinte. La decisione prospetta, infatti, un vizio di legittimità costituzionale nella mancata possibilità per il giudice dell’opposizione a precetto di integrare ex post la comminatoria già disposta in sede di cognizione, fissando un tetto massimo temporale o quantitativo. Il contributo, chiarita la struttura ‘mista’ dell’astreinte – primariamente coercitiva ed eventualmente sanzionatoria – analizza criticamente i passaggi motivazionali dell’ordinanza, sostenendo che non si riscontri alcun vulnus ai principi di ragionevolezza, proporzionalità, diritto di proprietà, effettività della tutela ed eguaglianza. Al contrario, una diversa impostazione, che imponesse o consentisse ex post la predeterminazione di un termine massimo, trasformerebbe l’astreinte in una monetizzazione preventiva dell’inadempimento, snaturandone la funzione. Solo in via conclusiva l’indagine si rivolge al regime vigente, nel quale la facoltà riconosciuta al giudice di fissare un limite massimo appare in linea di continuità con la logica già propria della disciplina previgente.
Fields of Study & Subjects
Legal processes and jurisprudence
Law
Economics
and Judicial Systems
Legal principles and applications
Publication details
- Journal / source
- Nova Science Publishers (Nova Science Publishers, Inc.)
- Publication date
- 1 January 2026
- Language
- IT