Interdittive antimafia e prevenzione penale: verso una riconcettualizzazione delle misure amministrative a carattere sanzionatorio

Authors: Maria Carla Canato
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Abstract

Il presente contributo analizza le interdittive antimafia come strumenti amministrativi dotati di "rilevanza sostanzialmente penale", collocandosi al crocevia tra diritto amministrativo e diritto penale. L’articolo esplora la duplice natura di tali misure: formalmente preventive, ma effettivamente afflittive, capaci di incidere in modo duraturo sulla libertà di iniziativa economica e sulla continuità aziendale. Attraverso un approccio integrato, si evidenziano le tensioni tra la funzione repressiva e deterrente delle interdittive e la necessità di salvaguardare i diritti fondamentali, quali il giusto processo, la proporzionalità dell’intervento e la trasparenza motivazionale. L’analisi si sviluppa altresì sul piano comparatistico, mettendo a confronto il modello italiano con esperienze europee e internazionali, e valorizza una prospettiva di tutela integrata dei diritti, in cui garanzie procedimentali ispirate al diritto penale si intrecciano con strumenti amministrativi graduabili e collaborativi, richiamando la logica della responsabilità degli enti ex d.lgs. 231/2001. Il lavoro sostiene che la piena efficacia della prevenzione antimafia non possa prescindere dall’adozione di un paradigma ‘ibrido’, ma bilanciato, in cui la repressione del rischio mafioso convive con la protezione dei diritti individuali e la continuità economica, delineando così una prospettiva evoluta di integrazione tra diritto penale, diritto amministrativo e standard europei di tutela dei diritti.

Fields of Study & Subjects

Administrative Law and Governance Criminal Law and Policy Crime Illicit Activities and Governance

Publication details

Journal / source
Padua Research Archive (University of Padova)
Publication date
1 January 2026
Language
IT
Document type
Book chapter