Ogni riscrittura e uno spostamento. Su L'empio Enea di Giuliano Gramigna

Authors: Weber Luigi
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Abstract

Trattasi di una postfazione scritta appositamente per la ristampa del grande romanzo di Giuliano Gramigna, pubblicato nel 1972 e da allora mai più ristampato; intento dell'autore è da un lato inserire l'opera all'interno dell'evoluzione critico-poetica che caratterizza la produzione narrativa di Gramigna, distesa tra il 1958 di "Un destino inutile" e il 1989 di "La festa del centenario", dall'altro di ricongiungerla al quadro della narrativa italiana ed europea del secondo Novecento. Studioso coltissimo ed eclettico, Gramigna passa, tra il 1969 di "Marcel ritrovato" e il 1972 de "L'empio Enea", da una rielaborazione personale del modello stilistico-concettuale di Marcel Proust ad un analogo lavoro su quello di James Joyce, tanto il Joyce dell'Ulisse quanto quello di Finnegans Wake, e il saggio intende dimostrare come tale passaggio sia mediato anche dallo studio e dall'assimilazione del pensiero e della scrittura lacaniane. In più, si evidenziano i nessi con l'opera di Gadda (Cognizione del dolore) e di Bianciardi Del Buono e Tadini (gruppo dei Quaderni Milanesi).

Fields of Study & Subjects

Italian Literature and Culture Giambattista Vico and Joyce Modernist Literature and Criticism

Publication details

Journal / source
Archivio istituzionale della ricerca (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
Publication date
1 January 2026
Language
IT
Document type
Book chapter