Una via pugliese per Sion. Profughi ebrei e reti clandestine tra guerra e dopoguerra (1943-1948)

Authors: Vincenzo Prodon
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Abstract

Il contributo propone una rilettura del ruolo della Puglia quale spazio strategico nelle reti di transito dei profughi ebrei tra il 1943 e il 1948, collocando il caso italiano nel più ampio quadro delle migrazioni ebraiche del secondo dopoguerra. Il saggio ricostruisce l’intreccio tra dispositivi militari alleati, organizzazioni ebraiche e reti sioniste, evidenziando come le pratiche di mobilità clandestina non costituissero fenomeni marginali, ma parte integrante di una più ampia strategia politica e migratoria. La Puglia emerge non solo come area di transito, ma come laboratorio di interazione tra dimensione umanitaria e progettualità nazionale, in cui si ridefiniscono appartenenze, aspettative e percorsi di mobilità. L’analisi contribuisce a problematizzare la categoria stessa di “transito”, mostrando come i campi, le permanenze temporanee e i tentativi di imbarco verso la Palestina mandataria configurino uno spazio mediterraneo attraversato da reti transnazionali e da tensioni tra legalità e clandestinità. Il caso pugliese consente così di integrare la prospettiva italiana nel dibattito internazionale su Aliyah Bet e Displaced Persons, restituendo complessità a un fenomeno spesso letto in chiave esclusivamente centro-orientale.

Fields of Study & Subjects

Migration and Exile Studies Italian Fascism and Post-war Society Jewish and Middle Eastern Studies

Publication details

Journal / source
CINECA IRIS Institutional Research Information System (University of Bari Aldo Moro)
Publication date
1 January 2026
Language
IT