Micro and Macrovascular disease in Systemic Sclerosis: An Observational Prospective Cohort Study
Abstract
Introduzione. La sclerosi sistemica (SSc) è una malattia del tessuto connettivo caratterizzata da disfunzione endoteliale, vasculopatia micro- e macrovascolare e fibrosi. Dati recenti supportano il modello di “unified vascular framework”, in cui il danno vascolare rappresenta l’evento patogenetico centrale e comune ai diversi distretti circolatori. Tuttavia, mancano studi clinici che valutino in modo integrato microcircolo, macrocircolo e biomarcatori endoteliali lungo lo spettro PRP–VEDOSS–SSc. Obiettivi. Scopo di questo studio osservazionale prospettico è stato caratterizzare in maniera multidimensionale la compromissione vascolare nei pazienti con SSc conclamata e VEDOSS rispetto a soggetti con fenomeno di Raynaud primario (PRP), esplorando le relazioni tra danno microvascolare, alterazioni macrovascolari e biomarcatori circolanti di disfunzione/danno endoteliale. Metodi. Sono stati arruolati 62 soggetti adulti: 34 con SSc (21 lcSSc, 13 dcSSc), 14 VEDOSS e 14 PRP. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a valutazione clinica, stima del rischio cardiovascolare (SCORE2/SCORE2-OP), capillaroscopia periungueale, studio della funzione endoteliale mediante flow-mediated dilation (FMD) dell’arteria brachiale, ecocolorDoppler arterioso multisegmentario (distretti carotideo-vertebrale, aortico e arti inferiori) con calcolo di IMT, ABI e RRI, ed ecocardiografia standard. A livello laboratoristico sono stati dosati von Willebrand factor, ICAM-1, VCAM-1 e conteggiate le circulating endothelial cells (CECs). Le analisi statistiche hanno utilizzato test parametrici e non parametrici, chi-quadrato e correlazioni di Spearman, con p≤0,05 considerato significativo. Risultati. La malattia microvascolare ha mostrato una progressione significativa dal PRP al VEDOSS fino alla SSc, sia in termini di pattern capillaroscopico sia di storia di ulcere digitali, confermando il microcircolo quale primo distretto coinvolto. Le alterazioni macrovascolari (placche, stenosi, occlusioni, aneurismi) erano più frequenti in SSc (52,9%) e VEDOSS (50,0%) rispetto al PRP (21,4%), delineando un possibile continuum di coinvolgimento macrovascolare già nelle fasi precoci, pur in assenza di significatività statistica. Né SCORE2 né l’IMT carotideo differivano significativamente tra i gruppi, suggerendo che gli strumenti convenzionali non colgono l’eccesso di rischio vascolare nella SSc. I livelli di VCAM-1 risultavano significativamente più elevati nei pazienti con SSc rispetto a VEDOSS e PRP, mentre ICAM-1 e CECs erano aumentati nella SSc rispetto ai controlli, indicando un gradiente di attivazione e danno endoteliale lungo lo spettro di malattia. Non sono state osservate differenze significative nelle citochine circolanti tra PRP e VEDOSS, suggerendo che i meccanismi di attivazione endoteliale non siano ancora pienamente attivati nelle fasi molto precoci. Nei soggetti con evidenza di aterosclerosi ecografica la FMD era più ridotta e i livelli di VCAM-1 più elevati rispetto ai pazienti senza aterosclerosi, a sostegno di una disfunzione endoteliale sistemica che integra micro- e macroangiopatia. Conclusioni. I risultati di questo studio sono coerenti con il paradigma dell’“unified vascular framework”, in cui la SSc si configura come una malattia vascolare sistemica a partenza endoteliale, caratterizzata da un continuum di danno micro- e macrovascolare già nelle fasi precoci (VEDOSS). La dissociazione tra rischio cardiovascolare stimato e burden vascolare reale sottolinea la necessità di sviluppare score predittivi specifici per la SSc che includano biomarcatori endoteliali quali VCAM-1, ICAM-1 e CECs. Questi marker, insieme agli indici strumentali di danno vascolare, potrebbero contribuire a identificare fenotipi ad alto rischio e a guidare strategie terapeutiche precoci mirate alla protezione endoteliale. Abbiamo riscontrato un maggiore burden aterosclerotico che coinvolge in maniera analoga VEDOSS e SSc, implicando un danno macrovascolare precoce nel decorso della malattia. Tuttavia, tale processo aterogenico iniziale sembra essere indipendente dalla disfunzione endoteliale, poiché l’incremento dei marker di attivazione endoteliale e delle cellule endoteliali circolanti diventa significativo solo nelle fasi più avanzate. Studi multicentrici con campioni più ampi e follow-up longitudinale sono necessari per confermare e validare tali evidenze.
Fields of Study & Subjects
Systemic Sclerosis and Related Diseases
Pulmonary Hypertension Research and Treatments
Cerebrovascular and Carotid Artery Diseases
Publication details
- Journal / source
- Università Politecnica delle Marche (Università Politecnica delle Marche)
- Publication date
- 31 March 2026
- Language
- IT
- Document type
- Thesis